Sono cresciuta in Calabria. Amo il mare, la natura, i libri, l'India, ascoltare le persone, i dolci in maniera smisurata. Mi sono laureata in scienze tecniche psicologiche, pratico e insegno yoga da tanti anni. Mi sto formando come counselor e come psicologa. Da bambina sentivo già tutto in modo amplificato. Quella sensibilità mi ha avvicinata alla spiritualità prima ancora di avere parole per nominarla. Il corpo e la mente li ho esplorati dopo, con lo yoga e la psicologia. Alla fine, stavano parlando della stessa cosa: quanto è importante tenere in equilibrio tutte e tre le dimensioni.
Agra, India
Laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche
Università Niccolò Cusano, Roma
Diploma Triennale di Insegnamento Yoga
Centro Studi Bhaktivedanta, Pisa
Anno di approfondimento in Filosofia e Psicologia Indovedica
Centro Studi Bhaktivedanta, Pisa
Formazione in Counseling
Centro Studi Bhaktivedanta, Pisa
Varanasi, India
Non è un corso di yoga. Non è psicoterapia. Non è coaching nel senso in cui lo intende la maggior parte delle persone. È un approccio integrato che tiene insieme tre livelli, perché nella mia esperienza non ne puoi toccare uno senza muovere anche gli altri.
corpo · mente · spirito
Yoga, pranayama e meditazione come punti di partenza: non come esercizi, come strumenti per sentire cosa succede dentro. Sessioni di ascolto e orientamento in cui si parla, si esplora, si trova una direzione.
Il diario
Svadhyaya
Svadhyaya significa auto-studio, auto-osservazione. È il quarto niyama dello yoga, e da lì nasce questo diario.
Uno spazio per fermarsi a guardare dentro: ogni sezione si apre con un verso dai testi sacri (Bhagavad Gita, Yoga Sutra) e continua con prompt di scrittura libera, pratiche di respirazione e osservazione del corpo. Cinque sezioni, ognuna con il proprio tema: dalla natura dei guna alla mente, dal respiro alla vita quotidiana.
L'obiettivo è la consapevolezza: imparare a osservarti senza giudizio, con onestà.
Da usare in autonomia, al proprio ritmo.
Il percorso
Svadharma
Svadharma è un percorso che integra yoga, counseling e psicologia in un unico filo, lavorando insieme sul corpo, sulla mente e sulla dimensione interiore.
È un percorso pratico, accessibile in autonomia. Dentro ci sono lezioni in video, pratiche di yoga e meditazioni guidate in audio, esercizi di scrittura. Cinque moduli, ognuno con il proprio tema, da attraversare al tuo ritmo.
L'obiettivo non è arrivare da qualche parte. È imparare a riconoscerti in quello che senti, anche quando è difficile da nominare.
Quando penso a come voglio che le persone si sentano dopo aver parlato con me, la parola che mi viene in mente è sempre la stessa: pace. Non euforia. Non una rivelazione improvvisa. Pace.
Vengo da anni in cui ho imparato che il perdono è una forma di libertà, non di debolezza. Ho avuto stagioni difficili, e quello che mi hanno lasciato non è la cicatrice: è la capacità di stare con la difficoltà degli altri senza averne paura.
Le persone mi descrivono come sensibile, empatica, autentica. E ho smesso da un po' di trattare la sensibilità come qualcosa da gestire o da nascondere. È la parte più utile di me.
Un piccolo libro di poesia in prosa. L'ho scritto per mettere in parole quello che non riuscivo a dire altrimenti: il corpo, il silenzio, le domande che non hanno risposta ma che vale la pena fare.
Non è un manuale. Non insegna niente. È solo quello che ho sentito, scritto nel modo in cui mi veniva.
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